Ristrutturazione bagno: aspetti tecnici

BagnoNella vasta gamma di interventi realizzabili, il vostro tecnico di riferimento dovrebbe prefigurarvi tre strade all’interno delle quali inquadrare la vostra pratica da denunciare o meno all’ufficio tecnico del comune di competenza (settore edilizia privata).

In ordine di “importanza” e quindi analizzando gli interventi dai più “leggeri” a quelli maggiormente invasivi.

 

MANUTENZIONE ORDINARIA

La prima situazione e forse anche la più diffusa nella quale potremmo imbatterci è quella in cui dopo anni di ripensamenti si è optato per la sostituzione dei pavimenti e rivestimenti interni sulle pareti oppure dei sanitari diventati ormai scomodi e obsoleti, dei serramenti o degli infissi, il rifacimento di intonaci o tinteggiatura oppure per tutte quelle opere atte a integrare o mantenere in efficienza gli impianti. In questo caso il tecnico vi costa il tempo di un caffè in quanto l’intervento secondo le indicazioni normative di settore si prefigura come una manutenzione ordinaria, risultando quindi libera senza obbligo di comunicazione. In questo caso agendo su spazi residenziali privati la detrazione non è prevista.

Se l’oggetto dei vostri lavori invece sono le parti comuni di un condominio, la detrazione è ammessa, e spetta ad ogni condomino in base alla quota millesimale. Nel caso specifico di un bagno rientrante nelle “parti comuni”, potremmo pensare ad un servizio igienico del portiere nel proprio alloggio o in portineria, nell’androne di ingresso o nel cortile condominiale. Il tecnico vi servirà in questo caso alla redazione della “manutenzione ordinaria” attraverso il deposito di una CIL (Comunicazione Inizio Lavori).

 

MANUTENZIONE STRAORDINARIA SENZA MODIFICHE STRUTTURALI

Il secondo scenario che andremo a considerare raggruppa i casi in cui al servizio igienico è necessario operare delle modifiche alle pareti. Nel corso degli anni infatti il bagno è diventato piccolo, i figli sono cresciuti ed è necessario che alla mattina vi sia più spazio per riuscire a smaltire il carico di presenze. In questo caso i lavori richiedono la realizzazione di opere murarie per modifiche dimensionali degli spazi, magari rubando quella superficie al ripostiglio adiacente o addirittura per trasformare il ripostiglio adiacente in un nuovo bagno di servizio. In questo caso la pratica necessaria da presentare risulterà essere una CILA (Comunicazione Inizio Lavori Asseverata) per consentire la realizzazione della cosiddetta manutenzione straordinaria. Importante e discriminante aspetto risulta essere che i lavori in questione abbiano a che fare con partizioni interne non-strutturali dell’unità immobiliare, ovvero che non si tocchino o modifichino elementi portanti della casa, pilastri, muri, setti ecc. Per manutenzioni straordinarie, contrariamente a quelle ordinarie, le detrazioni sono ammesse non più solo per parti comuni ma pure per zone private.

 

MANUTENZIONE STRAORDINARIA CON MODIFICHE STRUTTURALI

Se ahimè sfortunatamente le modifiche al nostro caro bagno prevedono la modifica del tessuto strutturale esistente o la realizzazione di nuove opere strutturali, quindi in sintesi tutte le volte che si va a modificare la configurazione statica dell’unità abitativa, in questo caso il vostro tecnico dovrà presentare per conto dell’utente finale una SCIA (Segnalazione Certificata Inizio Attività), con la relativa denuncia della pratica per le strutture. Per manutenzioni straordinarie, contrariamente a quelle ordinarie, le detrazioni sono ammesse non più solo per parti comuni ma pure per zone private.

L’accesso agli incentivi che siano essi in termini di riduzione di IVA che in termini di detrazioni passa attraverso la presentazione di queste pratiche. Purtroppo però la normativa ci informa che la mancata presentazione presso il comune relativo non prefigura solo l’impossibilità di risparmiare qualche euro ma ci pone in una condizione di abusivismo che purtroppo prevede un quadro sanzionatorio ben definito. Di questi aspetti ne riparleremo.

Per maggiori informazioni e consulenza professionale dedicata potete contattarci al seguente indirizzo mail: team.unicom@gmail.com

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