PAGARE CASH ALLA LUCE DELLE NUOVE REGOLE (soglia contante di euro 3.000,00)

cashDal 1 gennaio 2016 gli italiani stanno sperimentando il primo allentamento dei limiti all’utilizzo di contanti: il divieto oggi scatta per importi uguali ad euro 3.000,00 e quindi il trasferimento di contante è possibile fino ad euro 2.999,99.

La soglia di utilizzo dei contanti che dai 12.500,00 euro del 2008 passò per i 5.000,00 euro del 2010 per arrivare ai 1.000,00 euro con la manovra Monti è stata NUOVAMENTE revisionata con la Legge di Stabilità 2016.

Mi viene più volte chiesto dai clienti: Posso versare contanti in banca? Posso prelevare contanti? Certo che si può! Le operazioni allo sportello bancario o postale, come i prelievi o i versamenti, non sono soggette a questa normativa (dunque, il correntista ben potrà prelevare somme anche di svariate migliaia di euro, senza incorrere in sanzione, salva comunque la disciplina in materia di antiriciclaggio, o le cosiddette segnalazioni per operazioni sospette che può fare l’istituto di credito).

Vediamo di fare il punto e vedere quando c’è violazione:

  • il trasferimento di denaro deve essere tra soggetti diversi (se vi è la presenza di Istituti Bancari non c’è reato: è possibile quindi prelevare agli sportelli importi superiori alla soglia, così come è possibile versare in c/c liquidità oltre la soglia). Non c’è quindi violazione se si fa passaggio di contante dalla sfera aziendale a quella imprenditore individuale. Diversa è la situazione di passaggi di liquidità tra le società ed i relativi soci ovvero tra società appartenenti al medesimo gruppo societario che andrà valutata caso per caso. Espressamente vietati sono i trasferimenti tra familiari (rimangono ammessi quelli tra coniugi in comunione dei beni).
  • il divieto è assoluto nel senso che a nulla rileva la causa
  • pagamenti frazionati ad hoc sono vietati. Tramite tali modifiche è stata riconosciuta l’ammissibilità del trasferimento in più soluzioni, tra soggetti privati, di importi anche complessivamente pari o superiori alla soglia consentita, sempre che il frazionamento in più importi “inferiori alla soglia” sia previsto da prassi commerciali o frutto della libertà contrattuale (ad esempio, vendite a rate) e non, invece, artificiosamente realizzato per dissimulare il passaggio di somme ingenti in contanti. PRESUNZIONE DI FRAZIONAMENTO ARTIFICIOSO: il frazionamento al di sotto di 7 giorni si presume artificioso (trattasi di presunzione semplice che ammette la prova contraria, ma l’onere della prova grava sul contribuente).

Più facilità nell’uso del contante, ma non sempre.

Il vecchio limite di 1.000,00 euro continua a rimanere in vigore per l’emissione di assegni bancari, circolari, postali e per i money transfer . Inoltre anche il saldo dei libretti di deposito al portatore resta invariato e non potrà superare il precedente limite.

Gli assegni  Ancora oggi gli assegni emessi per importi pari o superiori a mille euro devono indicare: nome e cognome del beneficiario; clausola di non trasferibilità. È possibile chiedere alla banca il rilascio di un carnet di assegni “liberi” (senza clausola di non trasferibilità), ma potranno circolare liberamente, mediante girata, solo se il loro importo non supera 999,99 euro.

Titoli e libretti al portatore Il nuovo limite di 3.000,00 euro riguarda anche il trasferimento di titoli al portatore e i libretti di deposito (al portatore). Ad esempio è ora possibile trasferire liberamente un certificato di deposito al portatore di 2.000 euro. Per quanto riguarda i libretti è rimasta invariata la disposizione secondo cui «il saldo dei libretti di deposito bancari o postali al portatore non può essere pari o superiore a euro mille». Tuttavia il loro trasferimento può essere liberamente effettuato se l’importo complessivo non supera 2.999,99 euro. Le due disposizioni devono essere tra loro coordinate. Ad esempio dovrebbe essere possibile il trasferimento di tre libretti di deposito in favore di una persona il cui saldo (per ogni libretto) ammonta a 999 euro. In questo caso risultano osservati entrambi i limiti (limite complessivo dell’importo trasferibile e limite del saldo di ogni libretto)

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Dott.ssa Linda Eva Marrella

Mi presento: Linda Eva Marrella, nata a Verona il 4 febbraio 1980.

Studi e competenze: diploma in corrispondente in lingue estere, laurea con lode in economia e commercio, abilitata alla professione di dottore commercialista dall'anno 2007, revisore legale dei conti, mediatore civile abilitata alla risoluzione delle controversie.

Professione: titolare di studio commercialista e socia di associazione professionale in Verona a servizio della clientela per i servizi di: consulenza amministrativa e societaria, bilancio e contabilità, consulenza e assistenza fiscale e tributaria.

Obiettivi: vivere il lavoro e studiare l'economia non solo dalla scrivania, ma ampliando le prospettive. Partecipare a lavori in team al fine di moltiplicare per (con)dividere. Trovare idee innovative sia per startup che per aziende affermate di qualsiasi dimensione, contribuire a far crescere le piccole e rafforzare le grandi.

Il blog perchè: per uscire dall'ufficio, con spunti, riflessioni e ricerca di condivisione e creatività. L'esternare i miei studi quotidiani mi sta aiutando a confrontarmi con tante persone sulle novità fiscali, sull'economia e sul mondo, e ... mi sta pure divertendo.

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