Liquidazione: aspetti fiscali

unico_sc_2016Quando si parla di liquidazione necessario è distinguere 4 fasi al fine di aver ben chiari anche gli aspetti fiscali connessi:

  • 1) periodo che va dal 01/01 alla data antecedente la messa in liquidazione
  • 2) periodo che va dalla data della messa in liquidazione al 31/12 dell’anno
  • 3) periodi intermedi
  • 4) periodo dell’intera liquidazione (inteso come unico periodo d’imposta)

Innanzitutto per chiarire lo spartiacque tra ante e post liquidazione necessario è chiarire il giorno della messa in liquidazione: per le società di capitali essa coincide con la dichiarazione con cui l’organo amministrativo accerta le cause che pongono la società in liquidazione ovvero con l’iscrizione della delibera c/o il Registro delle Imprese.

Il primo adempimento che farà il liquidatore sarà predisporre un rendiconto (fase 2 di cui sopra) per il periodo compreso tra la messa in liquidazione ed il 31.12 (chiusura del primo esercizio) e la dichiarazione dei redditi relativa.

BILANCI

Qualora la liquidazione non si esaurisca nel primo (ed unico periodo d’imposta), come sovente accade, il liquidatore dovrà predisporre alla chiusura di ogni esercizio un bilancio intermedio.

Il primo bilancio intermedio si riferisce all’intero periodo 01/01 – 31/12 (comprende quindi anche il periodo ante liquidazione). Nella relazione del liquidatore al bilancio annuale dopo la messa in liquidazione della società vi sarà chiara distinzione tra i due risultati d’esercizio (dal 1/1 alla data ante liquidazione e dalla data della messa in liquidazione al 31/12).

MODELLI UNICO

Il modello Unico relativo il periodo d’imposta 01/01 – data messa liquidazione andrà presentato entro 9 mesi dalla data iscrizione delibera in cciaa.

I modelli Unici per i periodi post liquidazione vanno regolarmente presentati sottolineando che le dichiarazioni sono considerate “intermedie” se la liquidazione non supera i 5 anni con una differenza tra Ires ed Irap: l’ires risulterà liquidata in maniera provvisoria, mentre l’irap in via definitiva.

Qualora la liquidazione si protragga oltre i 5 anni, le imposte liquidate risultano definitive.

 

 

 

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Dott.ssa Linda Eva Marrella

Mi presento: Linda Eva Marrella, nata a Verona il 4 febbraio 1980.

Studi e competenze: diploma in corrispondente in lingue estere, laurea con lode in economia e commercio, abilitata alla professione di dottore commercialista dall'anno 2007, revisore legale dei conti, mediatore civile abilitata alla risoluzione delle controversie.

Professione: titolare di studio commercialista e socia di associazione professionale in Verona a servizio della clientela per i servizi di: consulenza amministrativa e societaria, bilancio e contabilità, consulenza e assistenza fiscale e tributaria.

Obiettivi: vivere il lavoro e studiare l'economia non solo dalla scrivania, ma ampliando le prospettive. Partecipare a lavori in team al fine di moltiplicare per (con)dividere. Trovare idee innovative sia per startup che per aziende affermate di qualsiasi dimensione, contribuire a far crescere le piccole e rafforzare le grandi.

Il blog perchè: per uscire dall'ufficio, con spunti, riflessioni e ricerca di condivisione e creatività. L'esternare i miei studi quotidiani mi sta aiutando a confrontarmi con tante persone sulle novità fiscali, sull'economia e sul mondo, e ... mi sta pure divertendo.

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3 Risposte

  1. giuseppe ha detto:

    mi permetto di aggiungere che la data da prendere in considerazione non è il giorno della messa in liquidazione, com’è stato indicato dall’autore, ma è invece la data nella quale la liquidazione viene iscritta nel registro delle imprese tenuto dalla camera di commercio

    • Linda Marrella ha detto:

      Buongiorno Giuseppe, riporto quanto asserito nell’articolo, confermando quanto Lei sottolinea:
      “necessario è chiarire il giorno della messa in liquidazione: per le società di capitali essa coincide con la dichiarazione con cui l’organo amministrativo accerta le cause che pongono la società in liquidazione ovvero con l’iscrizione della delibera c/o il Registro delle Imprese”

  2. Maurizio Serafini ha detto:

    La nomina del liquidatore coincide con la cessazione dei membri CdA o dell’Amministratore Unico. Credo si debba redigere una situazione economico patrimoniale a quella data a cura di chi cessa dal proprio incarico e sancisce la presa in carico dei saldi dal liquidatore il quale rielabora la stessa situazione con i criteri liquidatori.

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