Il contratto di locazione ad uso transitorio: la durata

TRANSITORIOIl contratto di locazione abitativa a uso transitorio viene utilizzato per esigenze temporanee non turistiche.

DURATA: La legge determina il periodo minimo e massimo di durata del contratto:

  • periodo minimo: 1 mese;
  • periodo massimo: 18 mesi.

LA PROVA DELLA TRANSITORIETA’: Il Dm 30 dicembre 2002 stabilisce che i contratti di natura transitoria devono prevedere «una specifica clausola che individui l’esigenza transitoria del locatore e/o del conduttore – da provare quest’ultima con apposita documentazione da allegare al contratto – i quali dovranno confermare il permanere della stessa tramite lettera raccomandata da inviarsi avanti la scadenza del termine stabilito nel contratto». Quindi, ai fini di un valido ed efficace contratto locativo di natura transitoria, occorrono le seguenti condizioni:

1) la previsione di una specifica clausola contrattuale che individui l’esigenza di transitorietà del locatore e/o del conduttore;

2) allegare al contratto, di un’apposita documentazione atta a provare la suddetta esigenza;

3) la conferma, da parte dei contraenti, del permanere di essa, tramite lettera raccomandata da inviarsi prima della scadenza del termine.

Qualora non venissero soddisfatte tali condizioni, volte a giustificare obiettivamente la deroga alla disciplina ordinaria (durata inferiore), il contratto locativo in difetto di prova dei requisiti, andrebbe ricondotto nell’alveo dei contratti ordinari.

PROROGA DEL CONTRATTO TRANSITORIO (o la stipula di un ulteriore contratto transitorio alla scadenza del primo) è di dubbia legittimità. Se pensiamo che:

  • il  contratto cessa alla scadenza « … senza bisogno di alcuna disdetta»“ (allegato C, al decreto del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, 30 dicembre 2002).

Quindi, facile pensare è che la proroga del contratto transitorio sembra essere incompatibile con le esigenze transitorie, di cui all’articolo 5, comma 1, della legge 431/98 e di cui all’articolo 2 del richiamato decreto ministeriale 30 dicembre 2002. Ed il tutto è avvalorato anche dal fatto che:

  • la durata massima del contratto transitorio è – a pena di nullità (articolo 13 della legge 431/98) – di diciotto mesi.
  • per l’articolo 5, commi 4 e 5, del Dm 30 dicembre 2002: «i contratti di cui al presente articolo devono prevedere una specifica clausola che individui l’esigenza di transitorietà del locatore e/o del conduttore – da provare quest’ultima con apposita documentazione da allegare al contratto – i quali dovranno confermare il permanere della stessa tramite lettera raccomandata da inviarsi prima della scadenza del termine stabilito nel contratto.

REGISTRAZIONE DEL CONTRATTO: In caso di contratto superiore a 30 gg, il locatore deve provvedere alla registrazione del contratto nel termine di 30 giorni.

Si può consultare per completezza anche il seguente articolo: http://unicommercialista.it/fac-simile-contratto-locazione-ad-uso-transitorio/, dove sarà possibile scaricare un modello fac simile di contratto di locazione ad uso transitorio in formato doc.

Per maggiori informazioni e consulenza professionale dedicata potete contattarci al seguente indirizzo mail: team.unicom@gmail.com

Dott.ssa Linda Eva Marrella

Mi presento: Linda Eva Marrella, nata a Verona il 4 febbraio 1980.

Studi e competenze: diploma in corrispondente in lingue estere, laurea con lode in economia e commercio, abilitata alla professione di dottore commercialista dall'anno 2007, revisore legale dei conti, mediatore civile abilitata alla risoluzione delle controversie.

Professione: titolare di studio commercialista e socia di associazione professionale in Verona a servizio della clientela per i servizi di: consulenza amministrativa e societaria, bilancio e contabilità, consulenza e assistenza fiscale e tributaria.

Obiettivi: vivere il lavoro e studiare l'economia non solo dalla scrivania, ma ampliando le prospettive. Partecipare a lavori in team al fine di moltiplicare per (con)dividere. Trovare idee innovative sia per startup che per aziende affermate di qualsiasi dimensione, contribuire a far crescere le piccole e rafforzare le grandi.

Il blog perchè: per uscire dall'ufficio, con spunti, riflessioni e ricerca di condivisione e creatività. L'esternare i miei studi quotidiani mi sta aiutando a confrontarmi con tante persone sulle novità fiscali, sull'economia e sul mondo, e ... mi sta pure divertendo.

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