I primi passi per avviare un B&B nella regione Veneto

b&bAprire un B&B sembra essere la scelta di molti in quanto permette di arrotondare il reddito familiare mettendo a disposizione parte della propria casa – vediamo insieme i primi passi per avviare tale attività nella regione Veneto.

Trattasi di attività NON IMPRENDITORIALE, che non necessita di partita iva.

Passo dopo passo nel blog vedremo di far articoli ad hoc, cercando di spiegare la normativa (regionale e comunale) e di far luce sui CORRETTI PASSI da intraprendere (i crismi di legge vanno rispettati, facile è uscire dalla disciplina dei B&B… sanzioni comprese).

Nel presente articolo verranno elencati spunti di veloce consultazione:

La normativa di riferimento è quella REGIONALE.

Ogni regione ha il proprio simbolo di utilizzo (leoncini nella regione veneto).

Trattasi di servizio di COLAZIONE E LETTO. Solamente!
Trattasi di attività svolta da privati con collaborazione familiare.
L’attività deve essere svolta nella propria abitazione – titolare deve essere RESIDENTE nella struttura.
Deve essere attività SALTUARIA E NON PROFESSIONALE: periodo di apertura non inferiore a 3/mesi.
Check out non prima delle ore 10,00.
La colazione deve essere confezionata e NON MANIPOLATA.
Massimo 3 camere ciascuna con 4 posti letto.
ADEMPIMENTI:
– Non è mai necessario fare cambio di destinazione uso locali
– Norme igeniche ed edilizie previste per gli immobili uso abitativo
– Necessaria è la SCIA
– Necessaria è la dichiarazione di agibilità firmata da un tecnico abilitato

– Planimetria immobile

Il Primo step
necessario al fine di iniziare l’attività di ospitalità è il seguente:
Si chiede alla regione VENETO la cosiddetta
classificazione dell’abitazione da adibire a B&B.
La regione in base ai dati che si forniscono attribuisce i “leoni”: la provincia attribuisce alle strutture ricettive B&B da due a cinque leoni (in base alle caratteristiche che forniamo, come avviene per le stelle degli hotel.. per capirsi).
Per questa classificazione necessario è che un tecnico (ingegnere, architetto, geometra…) stili e prepari tutto ciò che viene richiesto:

ALLEGATO A: ALLEGATO ALLA DOMANDA DI CLASSIFICAZIONE DI STRUTTURE RICETTIVE COMPLEMENTARI
ALLEGATO B: ASSEVERAZIONE TECNICA STRUTTURE RICETTIVE COMPLEMENTARI
Quando si han gli allegati pronti si provvede ad inoltrare tramite canale telematico la richiesta.
Entro 60 gg la provincia risponde.
Poi verrà predisposta la pratica comunale di VERO E PROPRIO INIZIO ATTIVITA’ del B&B.

Il tecnico nello stilare le pratiche dovrà far riferimento alle seguenti leggi:
DRG 419 del 31/03/2015 ed in particolare allegato A ed allegato E
BUR 73 del 24/7/2015.

Per maggiori informazioni e consulenza professionale dedicata potete contattarci al seguente indirizzo mail: team.unicom@gmail.com

Dott.ssa Linda Eva Marrella

Mi presento: Linda Eva Marrella, nata a Verona il 4 febbraio 1980.

Studi e competenze: diploma in corrispondente in lingue estere, laurea con lode in economia e commercio, abilitata alla professione di dottore commercialista dall'anno 2007, revisore legale dei conti, mediatore civile abilitata alla risoluzione delle controversie.

Professione: titolare di studio commercialista e socia di associazione professionale in Verona a servizio della clientela per i servizi di: consulenza amministrativa e societaria, bilancio e contabilità, consulenza e assistenza fiscale e tributaria.

Obiettivi: vivere il lavoro e studiare l'economia non solo dalla scrivania, ma ampliando le prospettive. Partecipare a lavori in team al fine di moltiplicare per (con)dividere. Trovare idee innovative sia per startup che per aziende affermate di qualsiasi dimensione, contribuire a far crescere le piccole e rafforzare le grandi.

Il blog perchè: per uscire dall'ufficio, con spunti, riflessioni e ricerca di condivisione e creatività. L'esternare i miei studi quotidiani mi sta aiutando a confrontarmi con tante persone sulle novità fiscali, sull'economia e sul mondo, e ... mi sta pure divertendo.

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2 Risposte

  1. Nicola Santangelo ha detto:

    L’apertura di un B&B potrebbe essere una interessante opportunità per tutti coloro che stanno cercando una integrazione al reddito familiare. Lavoratori dipendenti, pensionati e liberi professionisti, quindi, possono dedicarsi ad una attività divertente e redditizia impiegando solo una parte del loro tempo libero. Ma come scrivo nel mio libro dal titolo “Bed & breakfast e affittacamere. Aspetti civilistici, fiscali e gestionali” non è sufficiente arredare una stanza ed essere predisposti ad ospitare turisti. Occorre conoscere il mercato in cui si opera, studiare il contesto economico, conoscere gli adempimenti fiscali e tributari, ottenere tutte le necessarie autorizzazioni amministrative, realizzare una analisi SWOT, individuare il break-even point… Insomma, c’è veramente tanto da sapere e da mettere in pratica.

    Nicola Santangelo
    http://goo.gl/5iGkpg

    • Linda Marrella ha detto:

      Confermo quanto viene rilevato nel commento. Importante è farsi affiancare da professionisti “sul pezzo” ed in grado di valutare assieme ai clienti la fattibilità dell’attività di B&B.
      Dott.ssa Linda Eva Marrella

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