COMODATO GRATUITO ED AGEVOLAZIONI… STRETTE!

Si riporta l’articolo 10 della Legge di Stabilità 2016 (L. 208/2015) dove si parla di Bonus Fiscale per IMU e TASI per il comodato ad uso gratuito:

10. All’articolo 13 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201,convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) al comma 2, le parole da: «, nonché l’unità immobiliare» fino a: «non superiore a 15.000 euro annui» sono soppresse;
b) al comma 3, prima della lettera a) è inserita la seguente: «0a) per le unità immobiliari, fatta eccezione per quelle classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, concesse in comodato dal soggetto passivo ai parenti in linea retta entro il primo grado che le utilizzano come abitazione principale, a condizione che il contratto sia registrato e che il comodante possieda un solo immobile in Italia e risieda anagraficamente nonché dimori abitualmente nello stesso comune in cui è situato l’immobile concesso in comodato; il beneficio si applica anche nel caso in cui il comodante oltre all’immobile concesso in comodato possieda nello stesso comune un altro immobile adibito a propria abitazione principale, ad eccezione delle unità abitative classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9; ai fini dell’applicazione delle disposizioni della presente lettera, il soggetto passivo attesta il possesso dei suddetti requisiti nel modello di dichiarazione di cui all’articolo 9, comma 6, del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23»;
c) al comma 5, il secondo periodo è soppresso;
d) il comma 8-bis è abrogato;
e) al comma 13-bis, le parole: «21 ottobre» sono sostituite dalle seguenti: «termine perentorio del 14 ottobre».

Vediamo ora insieme chi ha diritto a questa agevolazione che comporta una riduzione della base imponibile del 50%.
♣ Innanzitutto la definizione di “comodato” ci viene data dall’articolo 1803 del Codice Civile:
“Il comodato è il contratto col quale una parte consegna all’altra una cosa mobile o immobile, affinché se ne serva per un tempo o per un uso determinato, con l’obbligo di restituire la stessa cosa ricevuta. Il comodato è essenzialmente gratuito.”
♣ I requisiti soggettivi sono i seguenti:
• il comodante (chi concede l’immobile), oltre alla casa che viene concessa in comodato, può essere proprietario solo di un’altra abitazione, e nello specifico la sua abitazione principale.
• il comodatario (chi riceve l’immobile) deve essere un parente in linea retta di primo grado del comodante: di conseguenza, il comodato è possibile solo tra genitori e figli.
• il comodatario deve utilizzare l’immobile dato in comodato come propria abitazione principale.
♣ Il requisito oggettivo è invece il seguente:
• l’abitazione principale del comodante deve trovarsi nello stesso Comune in cui si trova la casa data in comodato ai familiari.
♣ Questa agevolazione comporta quindi i seguenti benefici:
• la base imponibile viene ridotta del 50%.
Facciamo un esempio:

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♣ Sono necessari alcuni adempimenti:
• Il contratto di comodato va registrato presso qualunque ufficio dell’Agenzia delle Entrate. Vanno presentate almeno 2 copie del contratto con firma in originale (una per l’ufficio e una per il proprietario), assieme alle copie dei documenti di identità del comodante e del comodatario.
Il costo per la registrazione è di almeno Euro 232,00 (due marche da bollo da 16,00 euro ** N.b. serve una marca da bollo ogni 4 facciate scritte e, comunque, ogni 100 righe** + imposta di registro di Euro 200,00)
La registrazione deve essere richiesta entro 20 giorni dalla data della stipula dell’atto –> quindi per usufruire delle agevolazioni per l’intero 2016 la scadenza per la registrazione del contratto è il 20/01/2016!
• Per beneficiare della riduzione della base imponibile per l’immobile concesso in comodato, il proprietario deve comunicare e attestare il possesso dei requisiti al Comune tramite apposita Dichiarazione.

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Per maggiori informazioni e consulenza professionale dedicata potete contattarci al seguente indirizzo mail: team.unicom@gmail.com

Dott.ssa Linda Eva Marrella

Mi presento: Linda Eva Marrella, nata a Verona il 4 febbraio 1980.

Studi e competenze: diploma in corrispondente in lingue estere, laurea con lode in economia e commercio, abilitata alla professione di dottore commercialista dall'anno 2007, revisore legale dei conti, mediatore civile abilitata alla risoluzione delle controversie.

Professione: titolare di studio commercialista e socia di associazione professionale in Verona a servizio della clientela per i servizi di: consulenza amministrativa e societaria, bilancio e contabilità, consulenza e assistenza fiscale e tributaria.

Obiettivi: vivere il lavoro e studiare l'economia non solo dalla scrivania, ma ampliando le prospettive. Partecipare a lavori in team al fine di moltiplicare per (con)dividere. Trovare idee innovative sia per startup che per aziende affermate di qualsiasi dimensione, contribuire a far crescere le piccole e rafforzare le grandi.

Il blog perchè: per uscire dall'ufficio, con spunti, riflessioni e ricerca di condivisione e creatività. L'esternare i miei studi quotidiani mi sta aiutando a confrontarmi con tante persone sulle novità fiscali, sull'economia e sul mondo, e ... mi sta pure divertendo.

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